Finisterre – Un Italiano in Bretagna

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Storia

Natale in Bretagna, tradizioni e leggende

E tempo di Natale, a Brest il mercatino natalizio sfavilla di colori, attrazioni e leccornie. In tutto e per tutto simile agli altri mercatini di Natale che si vedono in Francia e anche in Italia. Aldilà di questa apparenza standardizzata però, la Bretagna nasconde diverse particolarità insospettabili.

Tra menhir assetati, ceppi all’acqua benedetta, e soli rinascenti, Finisterre vi porta in giro per la Bretagna alla ricerca di tradizioni e leggende natalizie.


Il dio Mithra e il Sole Invitto

I Druidi Celti celebravano il solstizio d’inverno come giorno del sole che rinasce più o meno il 21 dicembre. La leggenda dice che  la cerimonia deve svolgersi in uno Cromlech (cerchio di pietre) in mezzo a una foresta con lo scopo di celebrare, nella notte più lunga, il sole che invincibile rinasce e ricomincia ad alzarsi sempre più nel cielo. Fuochi e bevute di idromele sotto il vischio.

Anche i Romani festeggiavano il Sole Invitto e il dio Mithra, poi a partire del 400 DC la festa del Sole Invitto fu rimpiazzata dalla celebrazione della nascita del figlio di colui che, secondo la fede Cristiana, ha creato il sole, (e le api che fanno il miele e il vischio e le pietre).

Nella Bretagna gallo-romana il Natale ha preso il posto delle feste del solstizio d’inverno anche se recentemente si sente parlare di rinascita delle celebrazioni druidiche. I druidi di oggi sono misteriosi come forse quelli del tempo di Asterix, se vedete in una foresta dei resti bruciati e delle pietre circolari cercate bene forse c’è una fiala di pozione magica dimenticata sotto un sasso.

CRT Bretagne Guillaudeau Donatienne Les Alignements de Saint-Just dans les landes de Cojoux, vue sur un cromlec'h.
CRT Bretagne Guillaudeau Donatienne Les Alignements de Saint-Just dans les landes de Cojoux, vue sur un cromlec’h.

Il menhir di Kerloas ha sete e va a bere (!) una volta all’anno a Natale

Il menhir di Kerloas è il menhir più alto d’Europa ancora in piedi. Lo si può vedere nel Finistère tra Saint Renan e Plouarzel maestoso ed enigmatico, ci guarda dall’alto dei suo 10 metri. Pare che toccandolo si senta la forza della pietra attraversare la mano per entrare nel nostro povero corpo mortale. Non per niente le giovani coppie di sposi vanno ad accarezzarlo per propiziare fortuna e figli maschi.

La leggenda dice che sotto il menhir c’é una grotta piena di tesori. E che al primo rintocco della mezzanotte nella notte di Natale, il menhir si alza e va a bere alla fontana, e lascia quindi incustodita la grotta con i tesori. Ma guai al malcapitato che, invece di andare a messa avrebbe la cupidigia di scendere nella grotta per rubare i tesori, il menhir torna al suo posto al dodicesimo ritocco lasciando il cupido (con l’accento sulla “u”) imprigionato per un anno intero.

Il menhir all'imbrunire, sotto ci sarebbe la grotta
Il menhir all’imbrunire, sotto ci sarebbe la grotta

La Bûche de Noël ovvero il ceppo di Natale

Il dolce tipico di natale in Bretagna e in generale in Francia è la Bûche de Noël, un dolce di pan di Spagna arrotolato e farcito, poi decorato con crema al cioccolato per farlo assomigliare a un pezzo di legno. In questo senso la “bûche” dolce prende il significato letterale in francese. Forse non tutti i sanno, per parafrasare un noto settimanale enigmistico, e sicuramente neanche i francesi stessi, che questa tradizione dolce deriva da un’altra più legnosa. Infatti alla vigilia di Natale il capofamiglia partiva per cercare un ceppo di legno grosso e nodoso che veniva acceso e che doveva bruciare per molti gironi fino all’epifania. Il ceppo veniva irrorato o di acqua benedetta, o di vino o di sale che allontanava le streghe.

La tradizione del ceppo di Natale non é per niente una singolarità Bretone, anche nella toscana Val di Chiana, il Ceppo porta i regali di Natale, chissà se si tratta di una tradizione celtica residua? Mi viene in mente che, anche se non c’entra col Natale ma piuttosto con la festa di Ognissanti, in Toscana molto prima che arrivasse la moda di Halloween, si usava svuotare una zucca e metterla fuori casa con un lumino dentro. La festa di Ognissanti é stata istituita anche questa “sopra” la festa celtica di Samhain che segna l’inizio dell’anno. A proposito, secondo il calendario celtico se ho fatto bene i conti siamo nel 3891.

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