Finisterre – Un Italiano in Bretagna

Finisterre – Un Italiano in Bretagna

Rivista di turismo, cultura e vacanze per gli italiani che amano la Bretagna

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Nantes – la dolce vita bretone

*** Nantes è la capitale storica della Bretagna, sede del ducato al tempo di Anne de Bretagne e del suo papà il duca François. Città ricca bella e dinamica, un cocktail ben riuscito di spirito bretone, intraprendenza atlantica e spirito di avventura che prende anche spunto da un illustre nantese  di nascita, Jules (Giulio) Verne. Nantes, per il turista italiano, è sicuramente da vedere e sarebbe anche una bella città da vivere.

Noi di Finisterre (noi papale, la redazione di finisterre è composta da una sola persona) gli attribuiamo 3 stelle, e non siamo i soli a farlo. Se volete capire perché, ecco la guida turistica.


  Dove si trova?


 Arrivare e parcheggiare:

Nantes si raggiunge da Parigi via TGV (train grand vitesse), autostrada sempre da Parigi o da Bordeaux o con l’aereo da Parigi o dall’Italia (Milano, Napoli, Olbia, Palermo, Pisa, Roma, Venezia (e Venezia). Consigliamo spassionatamente uno dei nove parcheggi custoditi che si raggiungono facilmente seguendo le indicazioni arrivando in città. Da evitare il parcheggio viario soprattutto selvaggio: i tachimetri viaggiano a velocità luce e anche i carri attrezzi. Una volta lasciata l’auto ci si muove con i mezzi, compreso il tram con il biglietto da 24 ore che funziona benissimo.


 Da fare da vedere

Il castello dei duchi di Bretagna, “chateau des ducs de Bretagne” con il museo di storia annesso. Una passeggiata nel centro storico tra place Royale, la cattedrale e il quartiere medioevale vicino a place Bouffay. La galleria commerciale d’epoca “passage Pommeraye“. Il Luogo Unico “Le Lieu unique”. Una passeggiata in groppa del grande elefante e un giro nel Carrousel des Mondes Marins.


 Consigli per gli acquisti

La galleria Passage Pommeraye che data di 35 anni prima di quella di Milano, testimonia della vocazione shoppinghistica della città. La zona tra la place Royale e la place Graslin è ricchissima in negozi soprattutto di moda. Per contro (di inspirazione francese da “par contre”), pochi acquisti possibili sul versante tradizionale bretone.


 Dove mangiare

  • Economico L’Instint Gourmand – 14 rue Saint Léonard – tel 02 40 47 41 64 – da martedì a sabato 12:00-13:45 20:00-21:45. Ristorante autodefinito bistrot senza etichetta, situato in centro appena fuori di una zona pedonale. Piatti ricercati con menu a rapporto qualità prezzo imbattibile. 
  • Prezzo medio Restaurant gastronomique Quintessia – 24, Chemin des Marais du Cens, 44700 Orvault Nantes Métropole – tel  02.40.76.84.02. All’interno del hotel omonimo il ristorante propone un menu sofisticato a prezzi accessibili (40€ + il vino) 

 Alberghi e Gites 

  • prezzo medio Quintessia-Resort, hôtel de charme 4 étoiles , 24, Chemin des Marais du Cens, 44700 Orvault Nantes Métropole tel  02.40.76.84.02. http://www.quintessia-resort.com/fr Hotel situato alle porte di Nantes in un parco alberato e tranquillo. Prestazioni medio alte a prezzi contenuti (le camere cominciano a 75€). Ottima anche la zona “umida” con piscina e spa. Ristorante gastronomico di cui sopra. Un eccellente hotel per un week-end in coppia
  • un po’ più caro RADISSON BLU HOTEL DE NANTES 6 place Aristide Briand 44000 Nantes France +33 (2) 72001000 https://www.radissonblu.com/fr/hotel-nantes . Se volete provare il brivido di dormire nell’antico palazzo di giustizia di Nantes interamente ristrutturato. 

La visita di Finisterre – Siamo arrivati la vigilia a l’hotel alle porte di Nantes (vedi sopra) e dopo una copiosa colazione partiamo alla scoperta della città prendendo il tram alla stazione Le Cardo a cinque minuti dall’hotel. Scendiamo alla stazione “Cirque-Marais” dopo aver ammirato per qualche chilometro le barche e “péniches” sull’Erdre, il più bel fiume di Francia secondo François Ier (wikipedia – non confondiamo i Franceschi se non c’é scritto di Bretagna dopo il nome, si tratta del re di Francia ok?). Il fiume malgrado il titolo prestigioso si infila sotto la città poco prima della cattedrale riapparendo 500 metri più a valle per gettarsi nella Loira. Piedi a terra, scendiamo ancora qualche metro, e giriamo a sinistra in “rue des trois croissants”. La cattedrale si innalza fiera davanti a noi dopo qualche minuto di cammino.

nantes_cattedrale

La cattedrale di San Pietro e Paolo XIV secolo, gotica dentro e fuori, racchiude la tomba monumentale di Francesco II di Bretagna, (di Bretagna) capolavoro della scultura francese a metà strada tra il medioevo e il rinascimento, tra lo stile italiano e francese.

Usciti dalla cattedrale giriamo a sinistra scendendo verso il castello dei duchi di Bretagna. Le mura possenti del castello danno un impressione di formidabile forza e contrastano piacevolmente con lo stile gotico rinascimentale della residenza che si staglia al disopra. Davanti all’entrata, la statua di Anne de Bretagne guarda premurosa il castello dove è nata.

nantes_duchesse_anne

Anne de Bretagne è il personaggio centrale della storia del ducato di Bretagna. Cerchiamo di riassumere in quattro linee: siamo alla fine del 15° secolo. Il papà di Anne, Francesco II duca di Bretagna è crucciato; non ha figli maschi e il trattato di Guerande stipula che in questo caso il ducato passerà alla famiglia dei Penthièvre. Contro il trattato e contro anche il Re di Francia decide di far nominare erede la figlia Anne dal parlamento a Rennes e la fidanza con mezza Europa e addirittura la sposa per procura a un imperatore germanico. Il tutto per difendersi dal nemico giurato il regno di Francia. Alla morte di Francesco II, il Re di Francia Charles VIII assedia Rennes e ottiene la “mano” forzata delle giovane duchessa che diventa regina di Francia portando in dote il ducato. La fine della Bretagna? Al contrario, Anne da regina prende sempre più potere arriva a assicurare forza e indipendenza al ducato. Si risposa un altro Re di Francia Louis XII, e procura alla Bretagna un secolo di prosperità. Alla sua morte il suo cuore verra sepolto accanto ai genitori alla cattedrale di Nantes e la Bretagna resterà fino ai giorni nostri forte, francese e indipendente allo stesso tempo.

Finita la storia di Anne, possiamo entrare gratuitamente nella cinta muraria e ammirare il castello e anche fare un giro sui bastioni. L’interno del castello ospita il Museo della storia di Nantes con l’audio-guida in italiano.

nantes_castello_interno

Usciamo dal castello a sinistra e attraversiamo i giardini e il ponte verso il centro culturale le Lieu UniqueTrattasi dell’antica fabbrica di biscotti LU datata 1880 attualmente teatro, ristorante, hammam, sala per esposizioni. Vale la pena di prenderci almeno un caffè per ammirare l’interno stile post industriale.

nantes_lieu_unique

Dopo il caffè (con i biscotti Prince?) riattraversiamo il ponte verso il castello e prendiamo il tram linea 1 scendendo verso il mare fino alla fermata “Chantiers Navals”. Siamo accanto alla Loira che scende pacifica, e di fronte a noi un isola con strani apparecchi una grossa gru gialla e un hangar gigantesco. Siamo di fronte al sito detto “Les Machines de l’Ile”. Sicuramente l’attrazione più stupefacente della città, dove l’eredità di Jules Verne è evidente. Un elefante gigante che cammina e spruzza acqua dalla proboscide trasportando decine di passeggeri, un carosello dei mondi marini con macchine mobili dalle forme che evocano calamari giganti e crostacei vari, una galleria museo di macchine mobili assolutamente improbabili come il ragno gigante ultimo arrivato. Guardate il video per farvi un idea:

Sotto il ramo prototipo dell’albero degli aironi in acciaio alto cinquanta metri quando sarà finito, si trova un negozio di souvenir e un bar che verrà usato come fornitore di spuntino di mezzogiorno.

Una volta rifocillati comincia la parte glamour, shopping della nostra visita a Nantes. Ritorniamo sul “continente” e ci ri-infiliamo nel tram direzione opposta scendendo a Nantes-Commerce. Arriviamo alla Place Royale che è il centro del centro della città e passiamo il resto del pomeriggio girando tra le strade eleganti del quartiere stando attenti a non scaldare troppo la carta di credito.
In particolare ci soffermeremo al Passage Pommeraye, galleria commerciale datata 1840 dal nome del suo promotore che si rovinò poverino per portarla a termine. È classificata come monumento storico e ristrutturata recentemente il tutto il suo splendore neoclassico.

Passage_pommeraye
Foto panoramica del passage Pommeraye a Nantes, lavoro personale. Shadows44 Wikipedia

Il “lecca vetrine” come dicono i francesi ci porta fino all’ora dell’aperitivo e tornando verso il castello prendiamo la rue de la Marne e giriamo a destra verso Place du Bouffay centro del quartiere più antico di Nantes. Dopo l’aperitivo viene la cena per definizione e non ci resta che l’imbarazzo della scelta di ristoranti tra le viuzze strette del quartiere medioevale.


Un pensiero su “Nantes – la dolce vita bretone

  • Bisogna anche parlare del Museo di Belle Arti di Nantes : per il momento è chiuso per ristrutturazione ma aprirà tra poco tempo (2017) e sarà allora uno dei più grandi musei francesi. È già uno dei più ricchi di Francia per la pittura : ci sono ben tre opere di Georges de La Tour, il grande caravaggesco francese del 600, ma anche quadri di Rubens, Bruegel, Watteau, Ingres, Delacroix, Corot, Courbet, Renoir, Sisley, Signac, Monet, ben 11 quadri di Kandinsky, il padre della pittura astratta, e altri di Delaunay, Max Ernst e Picasso.
    La pittura italiana è presente anch’essa, in particolora grazie alla collezione dei fratelli Cacault, due appassionati d’Italia, che all’inizio dell’Ottocento furono tra i primi a interessarsi alla pittura des Primitivi del Duecento e del Trecento. Sono esposte opere di Daddi, Cosme Tura, Perugino, Bassano, Tintoretto, Carracci, Guido Reni, Luca Giordano e anche un quadro di Canova. C’è anche una bella collezione d’Arte povera italiana (Manzoni, Penone ecc.). Quando riaprirà il museo sarà grande ben 17.000 m2.

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